Monti Iblei Olio D.O.P.

Descrizione del prodotto Monti Iblei Olio D.O.P.

L’olio extravergine di oliva Monti Iblei DOP è ottenuto dai frutti dell’olivo delle varietà Tonda Iblea, Moresca, Nocellara Etnea. La denominazione è accompagnata da una delle menzioni geografiche: Monte Lauro, Val d’Anapo, Val Tellaro, Frigintini, Gulfi, Valle dell’Irminio, Calatino, Trigona-Pancali.

Metodo di produzione Monti Iblei Olio D.O.P.

Le olive devono essere raccolte direttamente dalla pianta a mano o con mezzi meccanici. La raccolta deve avvenire entro il 30 ottobre o il 15 gennaio a seconda delle menzioni geografiche.

Aspetto e sapore Monti Iblei Olio D.O.P.

• Monte Lauro: ottenuto dalla varietà Tonda Iblea (almeno 90%), ha colore verde, odore fruttato medio con media sensazione erbacea, sapore fruttato con sensazione media di piccante. • Val d’Anapo: ottenuto dalla varietà Tonda Iblea (almeno 60%), ha colore verde, odore fruttato leggero con media sensazione erbacea, sapore fruttato con sensazione leggera di piccante. • Val Tellaro: ottenuto dalla varietà Moresca (almeno 70%), ha colore verde, odore fruttato medio con leggera sensazione erbacea, sapore fruttato con sensazione media di piccante. • Frigintini: ottenuto dalla varietà Moresca (almeno 60%), ha colore verde, odore fruttato intenso con media sensazione erbacea, sapore fruttato con sensazione media di piccante. • Gulfi: ottenuto dalla varietà Tonda Iblea (almeno 90%), ha colore verde, odore fruttato intenso con media sensazione erbacea, sapore fruttato con sensazione media di piccante. • Valle dell’Irminio: ottenuto dalla varietà Moresca (almeno 60%), ha colore verde, odore fruttato leggero con leggera sensazione erbacea, sapore fruttato con sensazione leggera di piccante. • Calatino: ottenuto dalla varietà Tonda Iblea (almeno 60%), ha colore verde, odore fruttato leggero con media sensazione erbacea, sapore fruttato con sensazione leggera di piccante. • Trigona-Pancali: ottenuto dalla varietà Nocellara Etnea (almeno 60%), ha colore verde, odore fruttato medio con leggera sensazione erbacea, sapore fruttato con sensazione leggera di piccante.

Gastronomia Monti Iblei Olio D.O.P.

L’olio extravergine di oliva è un alimento facilmente deperibile che necessita di una corretta conservazione per mantenere intatte le sue caratteristiche organolettiche. è dunque opportuno conservarlo in ambienti freschi e al riparo dalla luce, ad una temperatura compresa fra 14 e 18°C, lontano da fonti di calore e da prodotti che emanano particolari odori. È consigliabile consumarlo entro 4-6 mesi dalla spremitura, per gustarlo nel periodo di massima espressione del suo gusto. L’olio extravergine d’oliva Monti Iblei DOP è ideale impiegato a crudo su pesce, verdure e carni bianche.

Commercializzazione Monti Iblei Olio D.O.P.

Il prodotto è immesso in commercio nella tipologia olio extravergine di oliva Monti Iblei DOP, accompagnato da una delle seguenti menzioni geografiche aggiuntive: Monte Lauro, Val d’Anapo, Val Tellaro, Frigintini, Gulfi, Valle dell’Irminio, Calatino, Trigona-Pancali. È commercializzato confezionato in recipienti di vetro o banda stagnata di capacità non superiore a 5 l.

Nota distintiva Monti Iblei Olio D.O.P.

L’olio extravergine di oliva Monti Iblei DOP si caratterizza per un livello di acidità massima totale che varia fra 0,5 e 0,65 g per 100 g di olio, un punteggio al panel test maggiore o uguale a 6,5 o a 7 e un livello di polifenoli totali maggiore o uguale a 120 ppm.

Storia Monti Iblei Olio D.O.P.

La coltivazione dell’olivo nella zona di produzione dell’olio extravergine di oliva Monti Iblei DOP risale a tempi antichissimi. Il fiorire della coltivazione e della commercializzazione è testimoniato dalle Pandette (antichi accordi commerciali) soprattutto per il ruolo che l’olio assunse come moneta pregiata di scambio.

Zona di produzione Monti Iblei Olio D.O.P.

La zona di produzione dell’olio extravergine di oliva Monti Iblei DOP interessa alcuni comuni delle province di Siracusa, Ragusa e Catania, nella regione Sicilia.

Disciplinare di produzione - Monti Iblei DOP

Articolo 1.
Denominazione 
La denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata obbligatoriamente da una delle seguenti menzioni geografiche: «Monte Lauro», «Val d'Anapo», «Val Tellaro», «Frigintini», «Gulfi», «Valle dell'Irminio», «Calatino», «Trigona-Pancali», è riservata all'olio extravergine di oliva rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.

Articolo 2.
Varietá di olivo
1. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Monte Lauro», è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietá di olivo Tonda Iblea presente negli oliveti in misura non inferiore al 90%. Possono concorrere altre varietá fino al limite massimo del 10%.
2. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Val d'Anapo», è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalle varietá di olivo Tonda Iblea, presente negli oliveti, in misura non inferiore al 60%.
Possono concorrere altre varietá fino al limite massimo del 40%.
3. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Val Tellaro», è riservata all'olio di oliva ottenuto dalle varietá di olivo Moresca, presente negli oliveti, in misura non inferiore al 70%. Possono concorrere altre varietá fino al limite massimo del 30%.
4. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Frigintini», è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalle varietá di olivo Moresca, presente negli oliveti, in misura non inferiore al 60%.
Possono concorrere altre varietá fino al limite massimo del 40%.
5. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Gulfi», è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietá di olivo Tonda Iblea, presente negli oliveti in misura non inferiore al 90%. Possono concorrere altre varietá fino al limite massimo del 10%.
6. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Valle dell'lrminio» è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalle varietá di olivo Moresca, presente negli oliveti, in misura non inferiore al 60%. Possono concorrere altre varietá fino al limite massimo del 40%.
7. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Calatino», è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalle varietá di olivo Tonda Iblea, presente negli oliveti, in misura non inferiore al 60%.
Possono concorrere altre varietá fino al limite massimo del 40%.
8. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Trigona-Pancali», è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalle varietá di olivo Nocellara Etnea, presente negli oliveti, in misura non inferiore al 60%. Possono concorrere altre varietá fino al limite massimo del 40%.

Articolo 3.
1. La zona di produzione deve olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva di cui all'art. 1 comprende, nell'ambito del territorio amministrativo delle province di Siracusa, Ragusa e Catania, i territori olivati dei sotto elencati comuni atti a conseguire le caratteristiche qualitative previste nel presente disciplinare di produzione:
Siracusa:
Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Pachino, Palazzolo Acreide, Noto, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino.
Ragusa:
Acate, Comiso, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Modica, Monterosso Almo, Ispica, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli, Vittoria.
Catania:
Caltagirone, Grammichele, Licodia Eubea, Mineo, Vizzini, Mazzarrone, S.Michele di Ganzaria, Militello in Val di Catania.
2. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Monte Lauro», comprende l'intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Buccheri, Buscemi, Cassaro, Ferla.
3. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta, accompagnata dalla menzione geografica «Val d'Anapo», comprende, tutto o in parte, l'intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Sortino, Palazzolo Acreide, Canicattini Bagni, Siracusa, Floridia, Solarino, Noto.
Tale territorio è cosí delimitato: da una linea che, partendo a nord del punto di incontro fra i territori comunali di Sortino, Ferla e Carlentini, segue in direzione est il confine dei comuni di Carlentini e Melilli fino all'intersezione con la s.p. 76 «Diddino-Monte Climiti-Dariazza» dentro il territorio comunale di Siracusa. La linea, dal ponte Diddino, in direzione sud, costeggia la riva destra del fiume Anapo fino alla stradella interpoderale che collega le case Palazzelli, la masseria Freddura con la s.s. n. 124; attraversa tale strada al km 112 e, sempre in direzione sud, si collega con la strada interpoderale che unisce la s.s. 124 con la s.p. 14 «Fusco-Canicattini Bagni-Passo Ladro» al km 9, collegando la masseria Cardinale, attraverso il vallone Cefalino, con la masseria
Papeo, Masseria S. Francesco, Benali di sotto, Masseria Perrota e fondo Busacca. Quindi segue dal km 9 al km 11 la s.p. 14, dove prosegue sempre in direzione sud sulla s.p. 12 «Floridia-Grotta Perciata-Cassibile» fino alla strada interpoderale che dalle case Nava porta fino al confine con il territorio di Noto; da qui segue ancora in direzione sud, lungo il confine tra i comuni di Noto e Siracusa fino ad intersecare il fiume Cassibile. Da qui prosegue in direzione ovest-nord lungo il confine tra i comuni di Noto e Avola fino alla s.p. n. 4 «Avola Manchisi» fino alla intersezione con la s.s. n. 287 dove coincide con la delimitazione della menzione geografica «Val Tellaro» di cui ne segue il limite in direzione nord abbracciando l'intero territorio del comune di Palazzolo; prosegue lungo il confine tra i comuni di Palazzolo, Giarratana, Buscemi, Cassaro e Ferla ricongiungendosi a nord al punto dove la delimitazione ha avuto inizio.
4. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Val Tellaro», interessa le colline sud-orientali dei Monti Iblei e comprende, tutto o in parte, il territorio amministrativo dei seguenti comuni:
Rosolini, Noto, Ispica, Modica, Pachino.
Tale territorio è cosí delimitato: da una linea che partendo a sud, sulla s.p. n. 49 che da Ispica conduce a Pachino, ed esattamente sul ponte di Passo Corrado segue, in direzione est, lungo la stessa s.p. fino all'incrocio con la s.p. n. 100 «Burgio-Luparello», da dove prosegue fino alla trazzera «BurgioPrevuta» e da qui, verso est, lungo la strada consortile «Coste-S. Ippolito» fino ad arrivare alla s.p. n. 85 «Marzamemi-Chiaramida» che percorre fino alla strada comunale esterna «Pianetti-Serbatoio»; da qui costeggia il perimetro urbano di Pachino sul lato nord-ovest fino alla strada comunale esterna «via Vecchia-Guastalla» fino ad incontrare la s.p. n. 85 «Marzamemi Chiaramida» e da qui procede verso est fino all'incrocio con la s.p. n. 19 «Pachino Noto» che segue in direzione nord fino ad incontrare la linea ferroviaria «Noto Pachino» che costeggia lungo il lato ovest fino a reincontrare la s.p. n. 19 «Pachino Noto»; segue tale strada in direzione nord fino alla piazzetta «S. Corrado» nel centro urbano di Noto. Da qui, in direzione nord, percorre la s.s. n. 287 che collega Noto con Palazzolo Acreide fino all'incrocio della stessa strada con il confine tra i comuni di Noto e Palazzolo Acreide, da dove prosegue in direzione ovest lungo il confine tra il comune di
Palazzolo Acreide e il comune di Noto fino ad incontrare il fiume Tellaro. Da qui procede in direzione sud lungo il fiume Tellaro fino ad incontrare la s.p. n. 22 «Prainito-Renna» e percorre la stessa strada fino ad incontrare la s.p. n. 17 Favarotta-Ritellini» fino a
«Cozza Rose» da dove segue lungo il confine tra le province di Siracusa e Ragusa fino ad arrivare al ponte «Favarotta», da dove continua sulla strada comunale «Commaldo-Superiore» fino al confine tra il comune di Rosolini ed il comune di Ispica, percorre la strada per «Cava d'Ispica» fino alla «Bettola del Capitano», bivio con la s.s. n. 115, da dove prosegue sulla stessa statale fino all'incrocio di «Beneventano» e poi al bivio per «Zappulla» e poi sulla s.p. n. 45 «Bugilfezza-Pozzallo» fino alla strada comunale «Graffetta» fino all'incrocio tra i comuni di Pozzallo e Modica segue lungo lo stesso
confine in direzione est e lungo il confine tra il comune di Pozzallo ed il comune di Ispica fino ad incrociare la s.p. n. 46 «Pozzallo Ispica» che percorre fino all'incrocio con la strada ferrata in contrada «Garzalla» e da qui, lungo la strada comunale esterna
denominata «Nardella», si prosegue fino alla «Bufali-Marza» che si percorre fino ad incontrare il ponte sul «fosso Bufali» e da qui, lungo il «Fosso Bufali», si prosegue fino ad incontrare la s.p. n. 49 «Ispica Pachino» che si segue in direzione est fino a giungere al
confine con la provincia di Siracusa al «Passo Corrado», punto dal quale la delimitazione ha avuto inizio.
5. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Frigintini», comprende, tutto o in parte, il territorio amministrativo dei
seguenti comuni Ragusa, Modica, Rosolini.
Tale territorio è cosí delimitato: da una linea che partendo a sud sulla s.s. 115, precisamente dalla «Bettola del Capitano» segue, in direzione nord-est tutto il confine ovest della zona «Val Tellaro» fino al limite di provincia tra Ragusa e Siracusa sito in c.da Cozzo Scozzaria. Qui percorre i confini sud dei territori comunali di Giarratana e Monterosso Almo fino ad incrociare i confini dei territori comunali di Monterosso Almo, Chiaramonte Gulfi e Ragusa, da dove continua lungo il confine comunale di Chiaramonte con Ragusa fino ad intersecare la s.p. n. 62 che segue fino al bivio Maltempo
dove prosegue lungo la s.p. n. 10 fino alla s.s. n. 115 fino al centro abitato di Ragusa, da dove prosegue sulla s.s. n. 115 vecchio tracciato, raggiunge ed oltrepassa il centro abitato di Modica per ricongiungersi alla «Bettola del Capitano», punto da dove la
delimitazione ha avuto inizio.
6. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Gulfi», comprende l'intero territorio amministrativo dei seguenti comuni:
Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo, Giarratana.
7. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Valle dell'Irminio», comprende, tutto o in parte, il territorio amministrativo dei seguenti comuni: Ragusa, Scicli, Comiso, Vittoria, Acate, Modica, Santa Croce Camerina.
Tale territorio è cosí delimitato: da una linea, che, partendo a sud dal bivio di c.da Zappulla, raggiunge in direzione sud la s.p. Modica Sampieri e prosegue fino al bivio della strada Scicli Pozzallo, da dove prosegue sulla strada consortile Guarnieri e giunge alla casa cantoniera della strada provinciale Scicli Sampieri. Prosegue quindi, lungo la stessa consortile fino a raggiungere la provinciale e il passaggio a livello; continua lungo la ferrovia fino al rione Jungi di Scicli dove imbocca la s.p. Scicli Donnalucata fino alla strada consortile «l'Andolina-Piano corvaia-Cudiano» che percorre fino alla s.p. Scicli-S. Croce Camerina. Da S. Croce Camerina imbocca in direzione nord, la s.p. per Comiso fino al km 8 dove continua sulla s.p. per Vittoria che percorre fino all'incrocio con la nuova strada comunale che, attraversando la «Cooperativa Agri Sud», conduce allo stradale Vittoria-Scoglitti; superato l'incrocio prosegue fino allo stradale dell'Alcerito e continua fino allo stradale del Macchione per immettersi sulla strada comunale che conduce alla s.s. n. 115 e alla ferrovia, da dove prosegue direzione nord-est fino al limite di provincia con Caltanissetta e in direzione est segue tutto il confine con la provincia di Catania fino a raggiungere il confine con la zona «Gulfi» che percorre fino ad incontrare il confine ovest della zona «Frigintini»; segue in direzione sud tutto questo confine fino a ricongiungersi al bivio per Zappulla sulla provinciale Modica-Pozzallo, punto dal quale la delimitazione ha avuto inizio.
8. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Calatino» comprende tutto o in parte, il territorio amministrativo dei seguenti comuni: Caltagirone, Grammichele, Licodia Eubea, Mineo, Vizzini, S.M. di Ganzaria, Mazzarrone, e l'intero territorio amministrativo del comune di Militello in Val di Catania.
Tale territorio è cosí delimitato: da una linea che a sud segue il confine della provincia di Catania con la provincia di Ragusa e Siracusa fino alla s.s. 194; a ovest segue il confine della provincia di Catania con la provincia di Caltanissetta e pro segue con il confine del territorio di S. M. di Ganzaria con il comune di S. Cono a nord segue Fiume Tempio-Pietrarossa-Margherita-Ferro sino alla s.s. 417 Catania-Gela; a est segue la s.s. 194 fino al bivio Vizzini scalo, strada provinciale del bivio Vizzini scalo lungo tutto il confine comunale fino alla s.s. 417, e da qui fino al fiume Ferro.
9. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Trigona-Pancali», comprende, tutto o in parte, il territorio amministrativo dei seguenti comuni: Francofonte, Lentini, Carlentini, Melilli.
Tale territorio è cosí delimitato: da una linea che partendo a sud lungo il confine tra i comuni di Melilli e Sortino in corrispondenza della s.p. n. 30 «Sotto Melilli-Sortino», percorre la stessa provinciale in direzione nord-est, costeggia il lato ovest e nord del centro urbano di Melilli e dalla periferia nord dello stesso comune segue lungo la strada comunale che conduce sulla s.p. n. 95 «Priolo Lentini» in prossimitá del km 151. Prosegue, quindi, sulla stessa provinciale in direzione nord fino al confine tra il comune di Melilli e il comune di Augusta; segue lo stesso confine fino alla trazzera che dalla strada «Costa Arita», procedendo verso nord e costeggiando le case «Rasolo» e le case «Pandolfi» arriva al nuovo confine tra il comune di Melilli e il comune di Augusta; continua lungo lo stesso confine in direzione nord fino ad incontrare il fiume Mulinello. Da qui verso ovest lungo il fiume Mulinello e incontra la s.p. n. 95 «Priolo-Lentini» in prossimitá del km 140; segue quindi, la stessa provinciale fino alla periferia sud del centro urbano di Carlentini che oltrepassa e prosegue lungo la provinciale che collega
i comuni di Carlentini e Lentini; prosegue verso ovest lungo il confine territoriale dei due comuni predetti fino a incontrare il fiume Zena. La linea continua lungo la riva ovest del fiume Zena e procede verso nord fino ad incontrare la s.p. in prossimitá del ponte Reina e la s.p. che da Lentini va a Scordia e da qui segue lungo il confine tra il comune di Francofonte e il comune di Militello in Val di Catania, quindi tra il comune di Francofonte e il comune di Vizzini, tra Francofonte e Buccheri, tra Ferla e Carlentini e prosegue poi lungo il confine tra il comune di Sortino, Carlentini e Melilli fino ad incontrare la s.p. n. 30 «Sotto Melilli-Sortino» nel punto ove la delimitazione ha avuto inizio.

Articolo 4.
1.Le condizioni ambientali e di coltura delle piante di olivo destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva di cui all'art. 1 devono essere quelle tradizionali e caratteristiche della zona e, comunque, atte a conferire alle olive ed all'olio derivato le
specifiche caratteristiche qualitative. Sono, pertanto, da ritenere idonei unicamente gli oliveti situati a una altitudine compresa tra 80 e 700 metri s.l.m. e ricadenti nell'areale di produzione delle valli, dette localmente «cave», che si alternano agli altipiani del massiccio dei Monti Iblei, i cui terreni sono di origine calcarea risalente al Miocene tranne che nella zona del «Calatino» dove i terreni hanno origine silicea con venature di vulcaniti.
2.Le forme di allevamento ed i sistemi di potatura delle piante di olivo devono essere quelli tradizionalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e dell'olio.
3.La difesa fitosanitaria degli oliveti destinati alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta di cui all'art. 1 deve essere effettuata secondo le modalitá definite nei programmi di lotta guidata.
4.L'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», è ottenuto da olive sane, raccolte a partire dall'inizio dell'invaiatura delle drupe fino al 15 gennaio di ogni anno.
5.La raccolta delle olive deve essere effettuata direttamente dall'albero a mano o con mezzi meccanici.
6.La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta di cui all'art. 1 non puó superare kg 10.000 per ettaro per gli impianti intensivi. La resa massima delle olive in olio non puó superare il 18%.

Articolo 5.
1.Le operazioni di oleificazione delle olive per la produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnate dalle relative menzioni geografiche, devono essere effettuate entro i confini dell'intero territorio
delimitato di cui all'art. 3 comma 1.
2.Le operazioni di oleificazione devono essere effettuate entro e non oltre i due giorni successivi alla raccolta.
3.Per l'estrazione dell'olio sono ammessi soltanto processi fisico-meccanici atti a produrre oli che presentano il piu' fedelmente possibile le caratteristiche peculiari originarie del frutto.

Articolo 6.
1. All'atto del confezionamento l'olio extravergine d'oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei» accompagnata dalla menzione geografica «Monte Lauro», deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: verde;
odore: di fruttato medio con media sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione media di piccante;
aciditá massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 7;
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg;
K232: < o = 2.20;
K270: < o = 0.18;
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.
2. All'atto del confezionamento l'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Val d'Anapo», deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: verde;
odore: di fruttato leggero con media sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione leggera di piccante;
aciditá massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0.5 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 6.5;
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg;
K232: < o = 2,20;
K270: < o = 0,18;
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.
3. All'atto del confezionamento l'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Val Tellaro» deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: verde
odore: di fruttato medio con leggera sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione media di piccante;
aciditá massima totale espressa in acido oleico, in peso non superiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 7;
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg;
K232: < o = 2,20;
K270: < o = 0,18;
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.
4. All'atto del confezionamento l'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Frigintini» deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: verde;
odore: di fruttato intenso con media sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione media di piccante;
aciditá massima totale espressa in acido oleico, in peso non superiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 7;
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg;
K232: < o = 2,20;
K270: < o = 0,18;
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.
5. All'atto del confezionamento l'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Gulfi» deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: verde;
odore: di fruttato intenso con media sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione media di piccante;
aciditá massima totale espressa in acido oleico, in peso non superiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 7;
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg;
K232: < o = 2,20;
K270: < o = 0,18;
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.
6. All'atto del confezionamento l'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Valle dell'Irminio» deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: verde;
odore: di fruttato leggero con leggera sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione leggera di piccante;
aciditá massima totale espressa in acido oleico, in peso non superiore a grammi 0,65 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 6.5;
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg;
K232: < o = 2,20;
K270: < o = 0,18;
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.
7. All'atto del confezionamento l'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Calatino» deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: verde;
odore: di fruttato leggero con media sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione leggera di piccante;
aciditá massima totale espressa in acido oleico, in peso non superiore a grammi 0,6 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 6.5;
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg;
K232: < o = 2,20;
K270: < o = 0,18;
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.
8. All'atto del confezionamento l'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Trigona-Pancali» deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: verde;
odore: di fruttato medio con leggera sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione leggera di piccante;
aciditá massima totale espressa in acido oleico, in peso non superiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 6.5;
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg;
K232: < o = 2,20;
K270: < o = 0,18;
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.
9. Altri parametri non espressamente citati devono essere conformi alla attuale normativa U.E.

Articolo 7.
1. Alla denominazione di origine protetta di cui all'art. 1, è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente prevista dal presente disciplinare di produzione ivi compresi gli aggettivi: «fine», «scelto», «selezionato», «superiore».
2. E' consentito l'uso veritiero di nomi, ragioni sociali, marchi privati purche', non abbiano significato laudativo o non siano tali da trarre in inganno il consumatore.
3. L'uso di nomi di aziende, tenute, nonche' il riferimento al confezionamento nell'azienda olivicola o nell'impresa olivicola situate nell'area di produzione è consentito solo se il prodotto, è stato ottenuto esclusivamente con olive raccolte negli oliveti
facenti parte dell'azienda.
4. Le operazioni di confezionamento dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta di cui all'art. 1 devono avvenire nell'ambito della zona indicata al punto 1 dell'art. 3.
5. Ogni menzione geografica, prevista all'art. 1 del presente disciplinare, deve essere riportata in etichetta con dimensione non superiore a quella dei caratteri con cui viene indicata la denominazione di origine protetta «Monti Iblei».
6. Il nome della denominazione di origine protetta di cui all'art. 1 deve figurare in etichetta con caratteri chiari ed indelebili con colorimetria di ampio contrasto rispetto al colore dell'etichetta e tale da poter essere nettamente distinto dal complesso delle indicazioni, che compaiono su di essa. La designazione deve altresí rispettare le norme di etichettatura previste dalla vigente legislazione.
7. L'olio extravergine di oliva di cui all'art. 1 deve essere immesso al consumo in recipienti di capacitá non superiore a litri 5 in vetro o in banda stagnata.
8. E' obbligatorio indicare in etichetta il numero di lotto dell'olio e l'annata di produzione delle olive da cui l'olio è ottenuto.

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